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Le Famiglie Olfattive

L'olfatto è un senso privato e soggettivo. Dobbiamo cercare metafore, analogie e usare la creatività per descrivere gli odori. Le note, gli accordi, e in generale anche il termine composizione suggeriscono, in assonanza con la musica, l'idea della fugacità dell'evaporazione.

Nel 1889, curiosamente anche l’anno della Torre Eiffel, Aimè Guerlain usa per la prima volta “l’immagine” della piramide per descrivere il suo profumo e per dare idea della volatilità delle note che lo compongono. Da quel giorno i profumi vengono stilizzati in “piramidi olfattive” divise in tre sezioni e le relative note vengono classificate come note “di testa”, “di cuore” e “di fondo” :

 

~ Le note di testa sono quelle percepite a primo impatto. La prima impressione, la parte più fugace del profumo, e quindi la più volatile. Di solito sono date dai frutti degli alberi, dagli agrumi, e da alcuni tipi di foglie e fiori.

~ Le note di cuore danno carattere al profumo, durano circa quattro ore e comprendono tantissimi archetipi di note ed essenze differenti.

~ Infine le note di cuore fondo persistono, e possono perdurare anche più di un giorno e sono tipicamente note legnose, orientali, di cuoio, ambrate e di resine.

Naturalmente le note si sovrappongono l’una all’altra, formando accordi e contribuendo, così, in modo naturale all’armonia del profumo.

Ecco che con la piramide nacque la “necessità” di descrivere gli odori e di catalogarli in famiglie olfattive. Queste unità di classificazione si collocano gerarchicamente al di sopra delle note, e raggruppano profumi che hanno essenze olfattive vicine tra loro.

Tante sono le tradizionali famiglie dei profumi e altrettante sono le famiglie che fanno parte delle nuove generazioni di fragranze

Abbiamo deciso considerare le classiche famiglie olfattive per poi aggiungere, se necessario, ulteriori semi-toni per meglio descriverne gli odori:

Famiglia Esperidata

Famiglia Aromatica

Famiglia Fiorita

Famiglia Legnosa

Famiglia Orientale

Famiglia Fruttata

Famiglia Gourmet

 

Famiglia Esperidata

Nella mitologia greca, le Esperidi erano ninfe incaricate di vegliare sui giardini degli Dei, nei quali si trovava la famosa “Mela d’Oro”, ovvero l’arancia. La famiglia Esperidata comprende oli essenziali ottenuti dall’estrazione della scorza di agrumi quali bergamotto, limone, pompelmo, arancia e mandarino. 

Famiglia Aromatica

Sobrie ed agresti, le materie prime vegetali provengono principalmente dal Mediterraneo e le vengono riconosciute svariate virtù terapeutiche. Questa origine olfattiva con estrazione aromatica è classificata tra note di lavanda, rosmarino e anice.

Famiglia Fiorita

La società dei profumieri ha elaborato una prima classificazione olfattiva nel 1984, e la Fiorita comprende tutti i profumi il cui tema principale è il fiore. Amiamo il profumo floreale per il suo lato istintivo e raffinato.

Famiglia Orientale

Conosciuti fin dalla notte dei tempi per le virtù accattivanti dell’ambra grigia di origine animale, i profumi orientali hanno conquistato il nostro cuore solo nel XX secolo. 

Famiglia Fruttata

Le note fruttate conferiscono ai profumi originalità, modernità e freschezza. La sfaccettatura fruttata è briosa e vivace, spesso esaltata dagli ingredienti delle bevande più fragranti. Un vero elisir di incanto e spensierata euforia, le note succose e vivide della frutta regalano energia e buon umore.

Famiglia Gourmand

Gourmand non è la prima parola che ci viene in mente quando pensiamo a un’essenza… Eppure queste fragranze sono sempre più ricercate. Ingredienti che si trovano in diversi dessert sono ora nelle nostre candele! Le gourmand rivelano note di gusto che vanno dal caramello, alla vaniglia e al cacao del Sudamerica…

Famiglia Legnosa

La famiglia legnosa è composta da aromi ed essenze estratti dal legno, dai muschi degli alberi e derivati. Troviamo note più secche (cedro e vetiver), più morbide (sandalo, legni ambrati) o umide (foglie del patchouli). Le note legnose conferiscono carattere, calore e ampiezza alla creazione. 

Nel 1889, curiosamente anche l’anno della Torre Eiffel, Aimè Guerlain usa per la prima volta “l’immagine” della piramide per descrivere il suo profumo e per dare idea della volatilità delle note che lo compongono. Da quel giorno i profumi vengono stilizzati in “piramidi olfattive” divise in tre sezioni e le relative note vengono classificate come note “di testa”, “di cuore” e “di fondo” :

 

~ Le note di testa sono quelle percepite a primo impatto. La prima impressione, la parte più fugace del profumo, e quindi la più volatile. Di solito sono date dai frutti degli alberi, dagli agrumi, e da alcuni tipi di foglie e fiori.

~ Le note di cuore danno carattere al profumo, durano circa quattro ore e comprendono tantissimi archetipi di note ed essenze differenti.

~ Infine le note di cuore fondo persistono, e possono perdurare anche più di un giorno e sono tipicamente note legnose, orientali, di cuoio, ambrate e di resine.

Naturalmente le note si sovrappongono l’una all’altra, formando accordi e contribuendo, così, in modo naturale all’armonia del profumo.

Ecco che con la piramide nacque la “necessità” di descrivere gli odori e di catalogarli in famiglie olfattive. Queste unità di classificazione si collocano gerarchicamente al di sopra delle note, e raggruppano profumi che hanno essenze olfattive vicine tra loro.

Tante sono le tradizionali famiglie dei profumi e altrettante sono le famiglie che fanno parte delle nuove generazioni di fragranze

Abbiamo deciso considerare le classiche famiglie olfattive per poi aggiun