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La Cannella

La regina delle spezie: tra storia e mito, presente e passato.

  • Le Origini
  • La Storia
  • Benefici e Aromaterapia
  • Le nostre candele

Le Origini

Aria frizzante, sole che tramonta presto e qualche pomeriggio piovoso di troppo… Beh possiamo dire che siamo proprio nel bel mezzo dell’inverno! Quale rimedio migliore se non accendere una candela profumata dalle note calde e dolci mentre sorseggiamo una tisana alla cannella?

Questa spezia è nell’immaginario comune associata ai mesi freddi, ai dolci di natale, ma la sua storia racconta molto di più. Quanto ne sapete veramente di questo aroma millenario?

 

 

La Cannella è una spezia dal profumo e dal sapore inconfondibili: note dolciastre impreziosite da sentori piccanti e sfumature pepate. La sua fama permea ormai il mondo intero, ma le sue radici sono da ritrovare nell’isola di Ceylon, nello Sri Lanka.

A differenza della maggior parte delle spezie da cucina, la cannella non si ricava dal seme o dal frutto di qualche pianta, bensì dal fusto e dai ramoscelli. Da questi arbusti viene ricavata la corteccia, ripulita della parte più esterna e di quella più interna, frammentata, arrotolata in forma di bastoncini ed essiccata. Acquista così la forma con la quale noi tutti la conosciamo. 

L’arbusto da cui si ricava la qualità più pregiata, il Cinnamomum zeylanicum, denominata anche Cinnamomum vera, è originario dello Sri Lanka, il primo produttore mondiale di Cannella. La pianta può raggiungere facilmente i 15 metri, è molto ramificata e presenta un’infiorescenza composta da piccoli fiori bianchi. Questa varietà si differenzia per il colore più tenue, un sapore nettamente più dolce ed i cannelli particolarmente lunghi (20-80 cm).

La cannella Cinnamomum aromaticum o Cassia, comunemente denominata orientale, viene prodotta primariamente in Cina – che ad oggi resta il secondo produttore a livello mondiale – Indonesia, Bangladesh e Vietnam. Si differenzia per un colore più scuro e rossastro, un sapore più intenso e piccante ed i cannelli più corti. A livello qualitativo, si colloca al gradino inferiore rispetto alla cannella dello Sri Lanka.

 

La Storia

Come molte altre spezie, anche la cannella ha una storia millenaria. Le sue proprietà terapeutiche erano note nel lontano Oriente fin dal 2700 a.C, dove grazie alle riconosciute proprietà antinfiammatorie e veniva principalmente utilizzata in Cina e dalla medicina Ayurvedica per curare malattie da raffreddamento, disturbi a livello digestivo e dolori mestruali. Per questo motivo era nota agli arabi con l’appellativo di Kin Anomon, ovvero pianta profumata della Cina. Già nel 3000 a.C., nell’antico Egitto, la cannella godeva di un’aura regale. Veniva utilizzata per profumare gli ambienti, ma primariamente come ingrediente fondamentale dell’unguento utilizzato nell’imbalsamazione. 

Le sue proprietà le fecero guadagnare ben presto l’appellativo di Spezia dei Re. Mitridate, re del Ponto, la inserì nel mix di erbe da lui stesso creato, antidoto a molti veleni. Era nota ai Greci e ai Romani sia come potente afrodisiaco sia citata – ad esempio – nelle Metamorfosi di Ovidio, come uno degli aromi del nido in cui la mitologica Fenice avrebbe spirato i suoi ultimi respiri. Tacito racconta che Nerone imbalsamò la salma di Poppea, sua amante, esaurendo la scorta annuale di cannella di tutta Roma.

Durante il medioevo l’importanza di questa profumatissima spezia crebbe a dismisura. Era simbolo di ricchezza e nobiltà. Si narra che durante i banchetti degli aristocratici la quantità di cannella utilizzata era proporzionale all’importanza degli ospiti che ne prendevano parte. Veniva inoltre portata spesso in dono a Re e Regine di tutta Europa. È proprio il commercio di questa desiderata spezia, uno dei motivi alla base del grande successo commerciale di Venezia. 

Storie e leggende che avvolgono la cannella la portano fino ai giorni nostri, dove è utilizzata primariamente in preparazioni culinarie e profumazioni. 

Se nei paesi occidentali è abbinata principalmente alle preparazioni dolci, in oriente è spesso parte dei mix speziati utilizzati per insaporire piatti salati.

 

Benefici e Aromaterapia

La fama di cui la cannella gode da millenni è naturalmente figlia dei grandi benefici di cui è portatrice. È nota principalmente per le proprietà antimicrobiche, astringenti e digestive. 

Può essere utilizzata sia per via topica – per combattere inestetismi, irritazioni e punture d’insetto, ma anche come deodorante – sia per via orale, per curare stomatiti, problemi digestivi in generale ed infiammatori e per combattere i malanni stagionali. 

Studi recenti hanno trovato una correlazione tra la cannella e la perdita di peso. Sembra infatti che la cannella favorisca l’azione dell’insulina a livello delle cellule muscolari, adipose ed epatiche, facilitando l’assorbimento di zuccheri nel sangue, riducendo di conseguenza il livello di glicemia, contrastando la formazione di grasso addominale.

In Aromaterapia è ritenuto uno degli oli essenziali dalle maggiori proprietà. Si ricava per estrazione sia dalla corteccia che dalle foglie. Il profumo di cannella, grazie alle sue note calde, regala sensazioni positive riportando alla mente ricordi d’infanzia. È infatti definito un calmante naturale in grado di allontanare stress, ansie e depressione. Utilizzato negli ambienti domestici, attraverso un diffusore o una candela, oltre a sollevare da stati emotivi più cupi, purifica l’aria e la disinfetta dai batteri. 

La cannella favorisce inoltre la creatività, è un ottimo tonificante, combatte la stanchezza e riscalda il cuore. 

L’intenso aroma inconfondibile della cannella unisce il mondo terreno e quello spirituale, fa bene al corpo, al cuore e all’anima. Come una polvere “magica” risveglia l’energia ed accende il sole dentro di noi. E durante un rigido inverno, non possiamo farci un regalo più grande.

 

Le nostre Candele

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